Category: Legge regionale 03 aprile 1989, n. 20.

Legge regionale 03 aprile 1989, n. 20.

Legge regionale 3 aprilen. Testo coordinato. Finalita' della legge 1. La Regione Piemonte, in attuazione dell'art. Strumenti ed azioni di tutela 1. La tutela e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesistici e' promossa a livello regionale, provinciale, comunale e si attua attraverso: a la promozione di studi e ricerche tendenti alla ricognizione sistematica dei beni presenti sul territorio; b l'istituzione di Parchi e Riserve naturali e la relativa formazione dei Piani dell'area a norma della legge regionale 4 giugnon.

Autorizzazioni 1. Al fine della tutela dei beni ambientali, chiunque voglia intraprendere nei territori o sui beni immobili dichiarati di notevole interesse pubblico, ai sensi della legge 29 giugnon.

Fatti salvi i disposti dei successivi artt. L'autorizzazione prevista dal presente articolo e' richiesta anche nel caso che i lavori debbano essere realizzati a cura dei Comuni o di altri Enti e soggetti pubblici. L'autorizzazione di cui al presente articolo vale per un periodo di cinque anni, trascorso il quale l'esecuzione dei lavori progettati deve essere sottoposta a nuova autorizzazione.

Ambiti territoriali non sottoposti a vincolo dall'art. Il vincolo disposto ex lege sulle categorie di beni indicati al comma 5 dell'art. Subdelega territoriale La Giunta regionale vigila sul corretto esercizio delle competenze in materia di paesaggio da parte dei comuni, attraverso la verifica della sussistenza delle condizioni richieste dagli articolicomma 6 ecomma 2, del decreto legislativo 22 gennaion. Ai sensi dell'articolocomma 11, del d. La Giunta regionale vigila sulla corretta applicazione della subdelega da parte dei comuni e propone al Consiglio regionale di revocare la subdelega in caso di inadempimento o violazione, nel rispetto della legge regionale 20 novembren.

Qualora la Giunta Regionale venga a conoscenza che un bene di interesse ambientale o paesistico, non compreso negli elenchi o non sottoposto a vincolo, riceva o possa ricevere pregiudizio, adotta i provvedimenti previsti dall'art. Vigilanza e sanzioni 1. Il Sindaco esercita la vigilanza sui territori e sui beni soggetti alla presente legge ai sensi dell'art. Le funzioni relative all'applicazione delle sanzioni e delle ordinanze di demolizione previste dall'art.

Note sulla vigenza

Il Sindaco accertata la realizzazione di opere non autorizzate, o in difformita' dell'autorizzazione rilasciata ai sensi della presente legge, applica, entro trenta giorni dall'accertamento, le sanzioni previste dall'art. L'applicazione dell'indennita' pecuniaria prevista dall'art. Le sanzioni di cui ai commi 4 e 5 sono cumulabili a quelle previste da eventuali altre leggi fatto salvo quanto disposto dall'art.Le funzioni e i compiti di programmazione e gestione delle risorse e degli interventi per il completamento dell'opera di ricostruzione sono attribuiti interamente ai Comuni ivi compreso le aree industriali.

La programmazione di cui alla legge n. Ai proprietari di cui alla legge n. Hanno inoltre diritto al finanziamento in via prioritaria sulla base dei medesimi criteri fissati dalla legge n. Non sono esclusi dalla concessione dei contributi in via prioritaria i soggetti che hanno beneficiato per il fabbricato oggetto di contributo delle provvidenze disposte dall'ordinanza del Commissario straordinario di Governo per le zone terremotate 6 gennaion.

Il finanziamento si estende anche alle opere occorrenti al rispetto dei vincoli di cui alla decreto legislativo 29 ottobren. I soggetti destinatari di un contributo limitato alle sole opere strutturali ed a quelle comuni, come definite nel comma 1, non sono obbligati all'esecuzione dei lavori di completamento dell'intervento nei termini assegnati con il provvedimento di concessione del finanziamento in via prioritaria.

I contributi di cui al decreto legislativo n. I Comuni possono stabilire, ai sensi della legge 27 dicembren. Ai fini della concessione del contributo, la documentazione integrativa di cui al decreto legislativo n. Per la liquidazione del saldo finale di cui al decreto legislativo n. In tal caso, il responsabile del procedimento insieme con il responsabile dell'ufficio ricostruzione, risponde del pagamento degli interessi nei confronti dell'amministrazione.

Il mancato o parziale adempimento alla richiesta comporta la decadenza dei benefici relativi alla parte di contributo non ancora liquidata. Il dirigente o il funzionario competente, nei successivi trenta giorni, adotta il conseguente formale provvedimento.

I nuovi termini previsti dal decreto legislativo n. I beneficiari dei contributi, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, possono chiedere al responsabile dell'ufficio ricostruzione di fissare nuovi termini per l'inizio e l'ultimazione dei lavori ai sensi del comma 1. Il mancato rispetto del termine comporta la decadenza dai benefici relativi alla parte del contributo non ancora liquidata.

Il responsabile dell'ufficio ricostruzione nei successivi trenta giorni adotta il conseguente formale provvedimento. Il responsabile dell'ufficio ricostruzione, nei successivi trenta giorni, adotta il conseguente formale provvedimento.

Per i lavori ultimati prima dell'entrata in vigore della presente legge il termine di centoventi giorni di cui al comma 4 decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge. Nei Comuni dichiarati disastrati o gravemente danneggiati e nei Comuni danneggiati dichiarati sismici che sono forniti dei piani di recupero di cui al decreto legislativo n.

Nei casi previsti dal comma 1, il Sindaco, su conforme delibera del Consiglio comunale, diffida i soggetti aventi titolo sull'immobile a presentare i progetti di intervento, ad iniziare o a riprendere i lavori, assegnando un termine non inferiore a sessanta giorni.

Costituisce regolare notifica della diffida l'affissione di copia della stessa nell'albo pretorio e sugli immobili interessati. Per la valutazione della consistenza degli edifici e per l'individuazione dei legittimi proprietari fanno fede i documenti presentati al Comune entro il 31 marzo La spesa massima ammissibile non eccede quella corrispondente al contributo spettante ai sensi del decreto legislativo n.

Aggiornato al con n. Indietro Legge regionale Spangher, G. Dean, A. Scalfati, G. Garuti, L. Filippi, L. Guida pratica al Processo Telematico aggiornata al D. Della Costanza, N.Le funzioni e i compiti di programmazione e gestione delle risorse e degli interventi per il completamento dell'opera di ricostruzione sono attribuiti interamente ai Comuni ivi compreso le aree industriali.

La programmazione di cui alla legge n.

Banca Dati Normativa

Ai proprietari di cui alla legge n. Hanno inoltre diritto al finanziamento in via prioritaria sulla base dei medesimi criteri fissati dalla legge n. Non sono esclusi dalla concessione dei contributi in via prioritaria i soggetti che hanno beneficiato per il fabbricato oggetto di contributo delle provvidenze disposte dall'ordinanza del Commissario straordinario di Governo per le zone terremotate 6 gennaion.

Il finanziamento si estende anche alle opere occorrenti al rispetto dei vincoli di cui alla decreto legislativo 29 ottobren. I soggetti destinatari di un contributo limitato alle sole opere strutturali ed a quelle comuni, come definite nel comma 1, non sono obbligati all'esecuzione dei lavori di completamento dell'intervento nei termini assegnati con il provvedimento di concessione del finanziamento in via prioritaria.

I contributi di cui al decreto legislativo n. I Comuni possono stabilire, ai sensi della legge 27 dicembren. Ai fini della concessione del contributo, la documentazione integrativa di cui al decreto legislativo n. Per la liquidazione del saldo finale di cui al decreto legislativo n.

In tal caso, il responsabile del procedimento insieme con il responsabile dell'ufficio ricostruzione, risponde del pagamento degli interessi nei confronti dell'amministrazione. Il mancato o parziale adempimento alla richiesta comporta la decadenza dei benefici relativi alla parte di contributo non ancora liquidata. Il dirigente o il funzionario competente, nei successivi trenta giorni, adotta il conseguente formale provvedimento.

I nuovi termini previsti dal decreto legislativo n. I beneficiari dei contributi, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, possono chiedere al responsabile dell'ufficio ricostruzione di fissare nuovi termini per l'inizio e l'ultimazione dei lavori ai sensi del comma 1.

Il mancato rispetto del termine comporta la decadenza dai benefici relativi alla parte del contributo non ancora liquidata. Il responsabile dell'ufficio ricostruzione nei successivi trenta giorni adotta il conseguente formale provvedimento. Il responsabile dell'ufficio ricostruzione, nei successivi trenta giorni, adotta il conseguente formale provvedimento.

Per i lavori ultimati prima dell'entrata in vigore della presente legge il termine di centoventi giorni di cui al comma 4 decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge. Nei Comuni dichiarati disastrati o gravemente danneggiati e nei Comuni danneggiati dichiarati sismici che sono forniti dei piani di recupero di cui al decreto legislativo n.

Nei casi previsti dal comma 1, il Sindaco, su conforme delibera del Consiglio comunale, diffida i soggetti aventi titolo sull'immobile a presentare i progetti di intervento, ad iniziare o a riprendere i lavori, assegnando un termine non inferiore a sessanta giorni. Costituisce regolare notifica della diffida l'affissione di copia della stessa nell'albo pretorio e sugli immobili interessati.

Per la valutazione della consistenza degli edifici e per l'individuazione dei legittimi proprietari fanno fede i documenti presentati al Comune entro il 31 marzo La spesa massima ammissibile non eccede quella corrispondente al contributo spettante ai sensi del decreto legislativo n.

Aggiornato al con n. Indietro Legge regionale Cerqua, G.Date di vigenza che interessano il documento:. Per l' attuazione degli interventi previsti dall' art. Per la concessione di mutui e prestiti a favore di aziende agricole singole o associate sono disposti, a partire dallhanno i seguenti limiti di impegno: a lire milioni, quale concorso nel pagamento degli interessi sui mutui ventennali di miglioramento fondiario.

Le funzioni amministrative inerenti la concessione delle provvidenze previste dalla presente legge ad eccezione di quelle relative agli interventi di cui alla lett. Le domande intese ad ottenere le provvidenze previste dalla presente legge debbono essere presentate entro il 31 marzo di ciascun anno al Consorzio tra i Comuni territorialmente competente, ad eccezione di quelle relative ai contributi di cui all' art.

Qualora gli Enti non adempiano all' espletamento delle funzioni delegate entro i termini previsti dall' art.

Per accedere alle provvidenze di cui alla presente legge, le cooperative agricole e loro consorzi debbono risultare costituite ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, e, per accedere alle provvidenze di cui al precedente art. Le misure previste dalla presente legge dovranno applicarsi con preferenza alle imprese familiari coltivatrici singole o associate, in particolare a quelle condotte da giovani coltivatori.

Concorso della Regione nel pagamento degli interessi e Fondo interbancario di garanzia. Ai prestiti e mutui suddetti si applicano le disposizioni in materia di intervento del Fondo interbancario di garanzia di cui all' art. I prestiti agrari per la corresponsione di anticipazioni ai soci e produttori conferenti di cooperative, concesse ai sensi della presente legge, sono effettuati dagli Istituti ed Enti convenzionati mediante rilascio di cambiale agraria o apertura di conto corrente agrario secondo la preferenza manifestata dall' organismo richiedente.

I prestiti concessi mediante apertura di conto corrente agrario saranno regolati dalle disposizioni previste in materia dall' art. L' onere complessivo di lire 6. L' onere per gli interventi di cui al precedente art.

L' onere per gli interventi di cui all' art. Le quote degli stanziamenti annuali, successivi alper gli interventi di cui agli artt.

Nel bilancio di previsione dell' esercizio saranno iscritti, in termini di competenza, stanziamenti per complessive lire 6.

Fino all' entrata in funzione dei Consorzi di cui alla legge regionale 3 giugnon. Le domande intese ad ottenere le provvidenze di cui agli artt. Effettuati gli accertamenti tecnico - economici, gli Uffici regionali rimetteranno all' Ente medesimo, per le determinazioni di competenza, le domande istruite, ad eccezione di quelle relative agli interventi di cui all' art.

In fase di prima attuazione della presente legge il termine del 31 marzo di cui al precedente art. Per l' anno le domande dovranno essere presentate entro il termine di 60 giorni dall' entrata in vigore della presente legge. La presente legge era stata in un primo momento abrogata dall'art. Successivamente la suddetta lett.

Il Consiglio regionale ha approvato. Il Commissario del Governo ha apposto il visto. Il Presidente della Giunta regionale promulga la seguente legge:. Per la concessione di mutui e prestiti a favore di aziende agricole singole o associate sono disposti, a partire dallhanno i seguenti limiti di impegno: a lire milioni, quale concorso nel pagamento degli interessi sui mutui ventennali di miglioramento fondiario; b lire 1.

E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione dell'Umbria. Perugia, 24 aprile Marri. Note sulla vigenza [5] - Sostituzione testo eliminato da: Articolo 9 Comma 1 legge Regione Umbria 4 settembren.Modifiche alla legge regionale n. Allegato "A". Allegato "C". All' art. Gli allegati "A" e "C" della L. E' consentito ai Comuni serviti da schemi acquedottistici di altri Consorzi aderire a detti Consorzi mediante deliberazione dei Consigli Comunali recepite dai predetti Consorzi".

Allegato "A" [3]. Comuni serviti dall'Acquedotto interregionale ex Citt per la parte ricadente nel territorio abruzzese. Comuni serviti dall' Acquedotto Interregionale "Verrecchie" per la parte ricadente nel territorio Abruzzese. Allegato "C" [4]. Elenco degli schemi acquedottistici Inter - Comunali, risultanti da collegamenti plurimi con intercambio continuo, raggruppati secondo i Consorzi Comprensoriali competenti per la loro gestione.

legge regionale 03 aprile 1989, n. 20.

Consorzio Comprensoriale dell' Aquilano denominazione dello schema acquedottistico:. NOTA N. Sono invece compresi nell'ambito territoriale del Consorzio comprensoriale Aquilano, i Comuni di Cagnano Amiterno e Montereale.

legge regionale 03 aprile 1989, n. 20.

Tali Comuni fino a quando non saranno realizzate nuove strutture acquedottistiche saranno approvvigionati dagli acquedotti Verrecchie ed ex Citt. La gestione per la parte ricadente nel territorio Abruzzese deve essere attribuita al Consorzio di competenza. I rapporti economici tra i diversi Consorzi saranno regolati tramite convenzione.

leggi regionali a testo storico

Comuni servizi dagli acquedotti interregionali ex "Citt" per la parte ricadente nel territorio Abruzzese. Elenco degli schemi acquedottistici intercomunali, risultanti da collegamenti plurimi con intercambio continuo, raggruppati secondo i Consorzi Comprensoriali competenti per la loro gestione:.

Consorzio comprensoriale dell' Aquilano - denominazione dello schema acquedottistico. Nota N. Indice Art. Benedetto in Perillis 1. Demetrio Nei Vestini Pio delle Camere 2.

Eusanio Forconsese 2. Stefano di Sessanio 1.

legge regionale 03 aprile 1989, n. 20.

Angelo 3. Vincenzo V. Roveto Sono riportati: n. Piccola Svizzera, portata ltsec 1.Legge regionale 23 aprilen.

Legge regionale 03 aprile 2001, n.6

Regolamento precedente. Statuto precedente. Link di salto:. Utility: glossario - mappa - Versione Italiana. Le disposizioni di cui al presente Titolo si applicano agli stoccaggi provvisori di rifiuti tossici e nocivi realizzati dai produttori o dagli smaltitori presso i rispettivi insediamenti, in attesa del conferimento agli impianti per il trattamento. I produttori di rifiuti tossici e nocivi devono inoltrare la richiesta di autorizzazione alla Provincia competente per territorio.

La richiesta deve essere corredata: a dalla sezione A della scheda-produttore, allegata al decreto del Ministro dell'ambiente 26 aprilepubblicato sul supplemento ordinario n. La provincia rilascia l'autorizzazione entro 30 giorni dalla data del ricevimento della domanda. La domanda di autorizzazione si intende accolta qualora, decorso inutilmente il termine di cui al comma 1 non sia stato comunicato al richiedente un provvedimento motivato di diniego. L'autorizzazione rilasciata deve indicare i tipi e i quantitativi massimi stoccabili dei rifiuti e il periodo massimo di stoccaggio degli stessi all'interno dell'insediamento.

L'autorizzazione all'esercizio di cui all'art. Le disposizioni di cui al presente Titolo si applicano alle materie prime secondarie di cui all'art. Ai sensi dell'art. Il loro impiego come combustibili nel processo di produzione di calore o energia deve essere comunque espressamente autorizzato secondo le procedure di cui al dpr 24 maggion. E' delegato alle province territorialmente competenti il rilascio delle autorizzazioni di cui all'art.

La dichiarazione di cui all'art. L'obbligo d'informazione di cui all'art. Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge valgono le disposizioni di cui al citato decreto del Ministro dell'ambiente del 26 gennaio Al secondo comma del medesimo art.

La lett. Le presenti opere qualora rivestano particolare rilievo sono sottoposte al parere della Commissione tecnica regionale a sezioni riunite.

Sono soggetti a valutazione di impatto ambientale ai sensi dell'art. Per il procedimento, di cui al comma 4 dell'art. Qualora si tratti di impianti di eliminazione di rifiuti tossici o nocivi di cui alla lett. I documenti previsti per la valutazione di impatto ambientale sono quelli richiesti dal dpcm 27 dicembre Gli articoli 30, 31, 32 della legge regionale 16 aprilen.

Le tariffe per il trattamento o lo stoccaggio in discarica dei R. Le suddette tariffe vanno determinate sulla base dei seguenti criteri: a costo relativo alle spese di investimento per la costruzione dell'opera; b spese per la gestione operativa e in particolare quelle relative al personale e ai mezzi d'opera utilizzati; c spese previste per la ricomposizione ambientale e per il mantenimento della discarica a coltivazione ultimata; d spese generali e tecniche.Legge regionale 3 aprilen.

Finalita' della legge 1. La Regione Piemonte, in attuazione dell'art. Strumenti ed azioni di tutela 1. La tutela e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesistici e' promossa a livello regionale, provinciale, comunale e si attua attraverso: a la promozione di studi e ricerche tendenti alla ricognizione sistematica dei beni presenti sul territorio; b l'istituzione di Parchi e Riserve naturali e la relativa formazione dei Piani dell'area a norma della legge regionale 4 giugnon.

Piani Territoriali 1. Gli strumenti di pianificazione territoriale di cui all'art. La specificita' ambientale dei Piani, ai fini e per gli effetti di cui al comma precedente, e' riconosciuta dalla Giunta Regionale in sede di adozione degli strumenti di cui al primo comma ai sensi degli artt.

Pianificazione paesistica 1. La Regione Piemonte esercita la potesta' trasferita dallo Stato con il D. Contenuto dei Piani Paesistici 1.

Per le aree ricadenti nei Comuni dotati di Piano Regolatore Generale adottato ai sensi dell'art. Elaborati del Piano Paesistico 1. Il Piano Paesistico e' costituito dai seguenti elaborati: a Relazione, contenente l'illustrazione delle analisi svolte, dei criteri di valutazione assunti e delle scelte normative effettuate in riferimento alla situazione di fatto ed ai contenuti di cui all'art.

Le tavole definiscono: - la delimitazione territoriale del Piano con l'indicazione delle porzioni dei Comuni interessati; - il quadro delle compatibilita' d'uso del territorio considerato; - i vincoli territoriali; - i sistemi infrastrutturali. Formazione ed approvazione del Piano Paesistico 1. La Giunta Regionale da' notizia dell'avvenuta adozione sul Bollettino Ufficiale della Regione con l'indicazione della sede in cui chiunque puo' prendere visione degli elaborati e provvede all'invio del Piano ai Comuni interessati, per la pubblicazione all'Albo Pretorio.

Entro 60 giorni dalla pubblicazione chiunque puo' far pervenire alla Giunta Regionale le proprie motivate osservazioni. La Giunta Regionale nei successivi 90 giorni, esaminate le osservazioni pervenute, procede con motivato provvedimento alla predisposizione degli elaborati definitivi e, acquisito il parere prescritto di cui all'art.

Le norme di cui all'art.


Author: Nikoran

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